L’azienda di Udine ha chiuso il 2025 con 300 milioni di ricavi consolidati e ora punta a espandersi ancora sia al Sud che all’estero, dove dopo la Spagna guarda alla Gran Bretagna
Maura Delle Case
a prima residenza per anziani risale al 1996. Trent’anni fa, quando il privato, nell’ambito dei servizi residenziali per la terza età, in Italia ancora non esisteva. A farla da padrone era il pubblico, che già allora però faticava a rispondere alle richieste, che negli anni successivi sarebbero aumentate in modo esponenziale. Una traiettoria intuita da un giovanissimo Massimo Blasoni, che decide così, insieme a Giorgio Zucchini (oggi fuori dalla compagine societaria), di aprire la prima residenza. Il claim recita “un’alternativa alla casa di riposo” e la struttura, un ex hotel preso in gestione, si trova in via Podgora a Udine. I posti letto sono sessanta e vanno esauriti nell’arco della prima settimana. «Il paradosso? Quando decidiamo di muovere i primi passi in questo mondo non c’era nemmeno una legge che consentiva al privato profit di operare. Il mercato in Italia era costituito totalmente dall’offerta pubblica e dalla cooperazione sociale», ricorda Blasoni che torna alle origini dell’azienda seduto nel suo ufficio, all’interno dello splendido palazzo Beretta oggi sede di Sereni Orizzonti, un edificio del XVII secolo affacciato su via Vittorio Veneto a Udine che dopo il sisma del 1976 ospitò la Segreteria straordinaria della Regione istituita per accompagnare la rinascita del Friuli.
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